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COME RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE NELLA PRODUZIONE DI ERBA MEDICA

di Anna Mossini,  ARGA Emilia Romagna Marche Umbria

Qual è il contributo che le colture foraggere come l’erba medica possono dare alla mitigazione del clima? È possibile elaborare processi produttivi che riducano le emissioni generate dalla sua coltivazione?

Queste e altre domande troveranno risposta durante il web meeting che si terrà venerdì 23 aprile 2021, a partire dalle ore 15:00, nel corso del quale verrà presentato il progetto Medi-C-A-Rbonio, (acronimo di contabilizzazione delle emissioni e sequestri del carbonio nel processo produttivo del foraggio da prato di erba medica per valutarne il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici) realizzato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna che vede coinvolti l’Associazione Italiana Foraggi Essiccati (AIFE) con sede a Ravenna e il Centro ricerche produzioni animali (CRPA) di Reggio Emilia.

Gianluca Bagnara, presidente di AIFE

Il web meeting si terrà sulla piattaforma zoom e la partecipazione è gratuita previa registrazione a questo link: https://filieraitalianaforaggi.it/iscrizione dove è anche consultabile il programma dell’evento.

“Il progetto è partito lo scorso anno pur con tutte le problematiche dettate dalla pandemia – spiega il presidente di AIFE, Gianluca Bagnara – siamo comunque riusciti a dare un buon impulso

alle attività previste insieme ai colleghi del CRPA e soprattutto stiamo registrando un grande interesse da parte di tutti i nostri associati. L’obiettivo del progetto è quello elaborare una serie di plus di compatibilità ambientale dei foraggi prodotti e commercializzati dai soci AIFE per arrivare successivamente alla made green in Italy, una certificazione ecologica di prodotto rilasciata dal ministero dell’Ambiente che riteniamo fondamentale sia in termini di valorizzazione del territorio che di strumento indispensabile per aumentare la nostra competitività sul mercato internazionale”.

Con circa 30 impianti di trasformazione dove viene conferita l’erba medica prodotta su 90mila ettari di superficie distribuiti tra Emilia Romagna, Marche, Veneto, Lombardia, Lazio, Umbria, Toscana e Abruzzo, AIFE rappresenta il 90% della filiera italiana dei foraggi essiccati e disidratati con una produzione di circa 800.000 tonnellate/anno pari al 10% della totalità produttiva nazionale, posizionandosi seconda a livello europeo dopo Spagna e Francia (rispettivamente a 1,3 milioni e a 730mila tonnellate).

Al web meeting del 23 aprile prossimo parteciperanno l’onorevole Paolo De Castro del Parlamento europeo; la dottoressa Maria Teresa Pacchioli del CRPA; il professor Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia; il dottor Germàn Giner Santonja dell’European Integrated Pollution Prevention and Control Bureau; il dottor Nicola Di Virgilio della DG Agri alla Commissione europea; la dottoressa Sara Cortesi dell’Enea.

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